Risposte pratiche

  • Ho iniziato il compostaggio domestico, continuo a introdurre rifiuti  da diverso tempo, ma non riesco a riempirlo.

I rifiuti organici contengono una grossa percentuale di acqua che si disperde con la decomposizione, con una conseguente e notevole diminuzione dei volumi.

  • Certi rifiuti non si sono decomposti. Perché?

Ci sono rifiuti che si decompongono meno velocemente di altri: ad esempio, i gusci di noce, i gusci d’uovo, le parti legnose, le verdure o i frutti (torsoli di cavolo, noccioli), le ossa. Basta sminuzzarli e/o rimetterli nel contenitore per un altro “ciclo”. Bisogna fare attenzione alle bucce di patata, d’agrume e di castagna: quando sono “trattate” dal produttore per durare nel tempo, si decompongono molto lentamente.

  • Sembra che ai rifiuti immessi al compostaggio domestico non succeda niente.

Dopo la prima installazione i tempi sono un po’ più lunghi, bisogna strutturare il cumulo con una certa quantità di materiale, si devono creare i bioriduttori e la natura ha i suoi tempi. È bene fare attenzione alla composizione della miscela per avvicinarsi il più possibile ad un corretto rapporto carbonio/azoto.

  • Il cumulo produce cattivo odore.

È il classico sintomo che c’è qualcosa che non funziona: in condizioni normali il cumulo deve dare un odore “di sottobosco”. È molto probabile che ci sia un eccesso di umidità; in questo caso è sufficiente introdurre nel contenitore materiali asciutti e rimescolare.

  • Il contenuto è asciutto e non si decompone.

È sufficiente introdurre rifiuti della cucina ricchi di umidità o innaffiare e rimescolare: le varie tipologie di rifiuti si amalgamano, favorendo l’ossigenazione.

  • Come utilizzare il compost maturo?

Il compost maturo può essere utilizzato come un normale fertilizzante, preferibilmente mescolato con la terra.

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