19 dicembre 2016 fonte

Qui la Guida (clicca per scaricare)

Prorogata la detrazione sugli interventi di riqualificazione energetica

Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico sono state introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n.296, che prevedeva la possibilità di detrarre dall’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (imposta sul reddito delle società) il 55% delle spese sostenute per interventi edilizi che perseguivano tal fine.

L’agevolazione è rimasta in vigore per quasi 7 anni mantenendo sempre la medesima percentuale di detrazione e divenendo quindi nota come detrazione 55%.

Tuttavia, con il D.L. 4 giugno 2013 n.63 (entrato in vigore il 6 giugno 2013) e la sua successiva conversione in Legge con modificazioni (Legge 3 agosto 2013, n.90 entrata in vigore il 4 agosto 2013), la percentuale della detrazione è stata innalzata al 65% ed è rimasta invariata per lungo tempo.

Con la Legge di stabilità 2017, di recente approvata dalle camere, la scadenza della detrazione sul risparmio energetico è stata nuovamente prorogata.

Sono state definite scadenze differenti per gli interventi realizzati sulle singole unità immobiliari rispetto a quelli realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali.

Relativamente alle singole unità immobiliari, si potranno detrarre le spese per interventi di efficientamento energetico sostenute fino al 31 dicembre 2017.

Per le parti comuni condominiali saranno, invece, detrabili le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

Percentuale di detrazione applicabile

Fino al 31 dicembre 2016 la percentuale di detrazione applicabile alle spese sostenute è pari al 65% per tutte le tipologie di intervento ammesse alla detrazione, sia che vengano realizzate su singole unità immobiliari che su parti comuni condominiali.

La Legge di Stabilità 2017 introduce differenti percentuali di detrazione a partire dal 1° gennaio 2017.

In caso di interventi eseguiti su singole unità immobiliari, la percentuale di detrazione resta fissata al 65% delle spese sostenute per tutti gli interventi detraibili.

Per gli interventi su parti comuni condominiali si ha invece la possibilità, sempre a partire dal 1° gennaio 2017, di innalzare la percentuale di detrazione in alcuni casi particolari.

Detrazione sul risparmio energetico per interventi su parti comuni condominiali, novità per il 2017

La Legge di Stabilità 2017 prevede, riguardo alle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, una percentuale di detrazione pari al 65%.

A partire dal 2017 sono, tuttavia, introdotti alcuni casi particolari che permettono di innalzare la percentuale di detrazione per i soli condomini.

Gli interventi che coinvolgono l’involucro del condominio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, possono godere della detrazione in misura del 70% delle spese sostenute.

La percentuale sale al 75% in caso di interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2015.

Le detrazioni inerenti questi casi particolari sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

In tutti gli altri casi restano invariati i tetti massimi di detrazione che vedremo nei prossimi paragrafi.

Per tutti gli interventi eseguiti su parti comuni condominiali (indipendentemente dalla percentuale di detrazione), a decorrere dal 1° gennaio 2017, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.

Resta esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Le modalità per la cessione dovranno essere definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2017.

I casi particolari di innalzamento della percentuale di detrazione sono usufruibili anche dagli istituti autonomi per le case popolari per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

A parte queste ultime importanti novità, la Legge di Stabilità 2017 ha mantenuto invariate le categorie di intervento detraibili ed anche le procedure previste per l’ottenimento del beneficio.

Di seguito troverete un riassunto delle informazioni più importanti da conoscere sulla detrazione per il risparmio energetico.

Caratteristiche dell’edificio indispensabili per accedere alla detrazione 65%

L’edificio su cui si eseguono gli interventi deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento (ad eccezione del solo caso dell’installazione di pannelli solari dove l’esistenza dell’impianto di riscaldamento non è obbligatoria).

A differenza della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, valida solo per le abitazioni, la detrazione sul risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.), compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

La prova di esistenza dell’edificio è data dall‘iscrizione al catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento, ed anche dal pagamento dell’ICI/IMU a partire dal 1997, solo se dovute.

Non sono agevolabili le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

Inoltre, per le ristrutturazioni che prevedono il frazionamento di un’unità immobiliare, il beneficio è ammesso solo in caso di realizzazione di un unico impianto di riscaldamento centralizzato.

Interventi che possono beneficiare della detrazione 65%

Esistono quattro categorie di interventi ammesse alla detrazione fiscale e a ognuna di esse è associato un importo massimo di detrazione:

  • Interventi di riqualificazione energetica globale di edifici esistenti

Comprendono qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che permetta all’edificio di raggiungere un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore a precisi limiti. Per questa categoria si guarda al risultato finale, che deve essere efficace. Non interessa quali opere siano realizzate, quanto piuttosto il consumo energetico finale raggiunto dall’intero immobile.

Per gli interventi di riqualificazione globale il tetto massimo di detrazione è 100.000 euro.

  • Interventi sugli involucri degli edifici

Comprendono interventi su coperture, pavimenti e pareti che delimitano il volume riscaldato. Rientrano fra questi anche la sostituzione di porte di ingresso e finestre.

Per questa categoria è importante che i valori di trasmittanza delle partizioni orizzontali o verticali e dei serramenti rispettino determinati limiti di trasmittanza definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 26 gennaio 2010.

La Legge 190/2014 ha incluso fra gli interventi sull’involucro anche quelli di acquisto e posa in opera di schermature solari di cui all’allegato M del decreto legislativo 29 dicembre 2006 n.311. Per le schermature solari sono ammesse alla detrazione solo le spese sostenute fra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2016.

Il limite della detrazione per interventi sugli involucri degli edifici è di 60.000 euro.

  • Installazione di pannelli solari

Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, produttivi e ricreativi. Sono ritenuti assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda.

È indispensabile avere una garanzia di 5 anni per pannelli e bollitori e di 2 anni per gli accessori e i componenti tecnici. Inoltre, i pannelli devono essere conformi a determinate norme UNI EN ed essere certificati da un organismo dell’Unione Europea o della Svizzera.

Il limite della detrazione per l’installazione di pannelli solari è di 60.000 euro.

  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e controllo da remoto

Sono compresi gli interventi di sostituzione di impianto di riscaldamento esistente con impianto dotato di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto dell’impianto di distribuzione, oppure con impianti di riscaldamento con pompe di calore o impianti geotermici a bassa entalpia. Rientra anche la sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.

É necessario sostituire l’impianto preesistente e installare quello nuovo. Non è invece agevolabile l’insallazione di sistemi di climatizzazione su edifici che ne erano sprovvisti o sistemi in aggiunta a quelli esistenti (ad esempio installazione di pompe di calore in aggiunta a riscaldamento con caldaia e termosifoni).

La Legge 190/2014 ha incluso fra gli interventi inerenti gli impianti di climatizzazione invernale anche quelli di acquisto e posa in opera di impianti alimentati da generatori di calore a biomasse combustibili.

Per questi ultimi generatori sono ammesse alla detrazione solo le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2015.

Inoltre la Legge 208/2015 ha esteso l’agevolazione alle spese sostenute l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Questi dispositivi devono garantire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto e mostrare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici mediante la fornitura periodica dei dati, le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti.

Il limite della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro.

Adempimenti per accedere alla detrazione

Per gli interventi citati è necessario produrre ed essere in possesso dei seguenti documenti:

  • l’asseverazione, che attesti la rispondenza delle opere ai requisiti tecnici richiesti. Nel caso di semplice sostituzione di serramenti, di installazione di caldaia a condensazione o di pompa di calore di potenza nominale non superiore a 100 kW, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione del produttore;
  • l’attestato di prestazione energetica, che riporterà i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento. In caso di sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari, installazione di pannelli solari o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale la certificazione energetica non è richiesta;
  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, da compilare coi dati di chi usufruirà della detrazione e dell’edficio, indicando il tipo di intervento eseguito e il suo costo.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere ad ENEA per via telematica copia dell’attestato di certificazione energetica (se il tipo di intervento lo prevede) e la scheda informativa.

L’invio di questa comunicazione richiederà l’intervento di un tecnico, a meno che non si tratti del caso di sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari, installazione di pannelli solari o sostituzione dell’impianto termico, per i quali il comune cittadino può collegarsi autonomamente al sito di ENEA e inviare i documenti.

C’è però da rilevare che non sempre i passaggi della procedura sono comprensibili per chiunque, poiché si fa riferimento a trasmittanze, potenze nominali, etc.

Pertanto per queste pratiche è sempre consigliabile chiedere l’assistenza di un esperto.

Documenti da conservare ai fini della detrazione

Una volta effettuata la comunicazione per via telematica, è necessario conservare i seguenti documenti, che dovranno essere esibiti in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • l’asseverazione (se il tipo di intervento non la richiede, certifcazioni dei produttori);
  • la ricevuta di invio telematico effettuato ad ENEA;
  • le fatture relative agli interventi;
  • le ricevute dei bonifici.

Modalità di pagamento per ottenere la detrazione

Per i pagamenti è molto importante rispettare le scadenze e le modalità previste dalla detrazione sul risparmio energetico. Il loro mancato rispetto potrebbe infatti comportare il decadimento della detrazione.

Ai fini della detrazione sul risparmio energetico è fondamentale effettuare i pagamenti esclusivamente con modello di bonifico apposito per le detrazioni fiscali, specificando l’intenzione di beneficiare di questo specifico bonus.

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un articolo inerente i pagamenti per le detrazioni fiscali, di cui consiglio la lettura.

Le spese documentate saranno poi detratte dall’Irpef o dall’Ires in 10 rate annuali di pari importo.

Scrivici