15 marzo 2017

Finalmente si parte con l’Area Marina Protetta Costa Otranto – Santa Maria di Leuca: da diversi anni i Comuni interessati lavorano per vedere realizzato l’obiettivo di istituire un’area marina protetta lungo lo specchio acqueo marino prospiciente l’area del parco naturale regionale a terra Costa Otranto – Leuca.

Diversi studi sono già stati realizzati nel tempo grazie soprattutto alla collaborazione con l’Università del Salento, partner in questa interessante iniziativa, e grazie ai quali è stata dimostrata la notevole valenza ambientale del nostro specchio di mare.

Un gran lavoro si è dovuto svolgere anche a livello istituzionale per fare in modo che il Ministero Ambiente inserisse questo progetto nella nuova programmazione delle aree marine protette e a ciò si è giunti grazie anche alla collaborazione con la Provincia di Lecce e la Regione Puglia, la Commissione Ambiente del Senato, consentendo di definire finalmente l’iter istitutivo.

Durante gli appuntamenti del 3 novembre 2016 e del 10 febbraio 2017, si sono incontrati i sindaci dei comuni costieri interessati, l’Università del Salento, i consulenti di Ispra, incaricati dal Ministero Ambiente per aprire le valutazioni circa l’istituzione, la perimetrazione dei diversi ambiti e le previsioni regolamentari, nonché i professori dell’Università del Salento che curano gli studi ambientali e socio-economici propedeutici all’istituzione, ed erano presenti anche la Capitaneria di Porto, le associazioni e operatori impegnati nel campo ambientale, della pesca, del diving e delle escursioni in barca.

E’ un processo questo che vede coinvolti tutti i territori comunali costieri con le relative amministrazioni civiche e le comunità, affinché possa essere il più partecipato e condiviso possibile per tradurre questa opportunità in un’utile occasione di sviluppo sostenibile per tutti.

Alcune settimane fa, proprio al fine di dare il via alla fase istruttoria dell’istituzione dell’AMP, con delibera di Giunta i Comuni interessati hanno espresso ciascuno il proprio interesse a partecipare alla fase di studio e attuativa, che ha avuto il via alcuni giorni fa con la presentazione della dinamica della fase istruttoria in tutte le sue fasi.

In particolare, l’istituzione di un’area marina protetta (AMP) prevede anzitutto l’individuazione dalla normativa nazionale di un tratto di mare quale «area marina di reperimento»; dopodiché, avviato l’iter istruttorio, l’area marina è considerata area marina protetta di prossima istituzione. Le AMP sono istituite ai sensi delle leggi 979 del 1982 e 394 del 1991 con un Decreto del Ministro dell’Ambiente, che contiene:

  • Denominazione e delimitazione dell’area,
  • Obiettivi,
  • Disciplina di tutela a cui è finalizzata la protezione

Tre sono i principali strumenti normativi alla base di un’AMP

1. Decreto istitutivo – emanato dal MATTM:

  • Finalità, delimitazione area e divieti
  • Individuazione soggetto gestore provvisorio e suoi obblighi
  • Norme generali per la gestione

2. Regolamento di disciplina – emanato dal MATTM:

  • Disciplina le attività consentite nelle diverse zone dell’area marina protetta

3. Regolamento di esecuzione e organizzazione

  • Organizzazione dell’AMP
  • Normativa di dettaglio
  • Eventuali condizioni di esercizio delle attività consentite nell’AMP

Il Procedimento istruttorio necessita di quanto segue:

1. A CURA DI ISPRA:

  • Studi ambientali e socio-economici
  • Istruttoria tecnica preliminare con percorso partecipato rivolto alle amministrazioni comunali e alle categorie di utenti interessate
  • Proposta di perimetrazione, zonazione e disciplina di tutela

2. A CURA DEL MINISTERO AMBIENTE:

  • Confronto con gli Enti sulla proposta preliminare
  • Parere formale degli Enti e poi in Conferenza Unificata in merito allo schema di decreto istitutivo e regolamento di disciplina

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